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Intervista con l’anima femminile dell’azienda siciliana, di cui cura la comunicazione, il marketing e l’ospitalità

28-04-2020

Francesca Planeta (le foto sono di Daniele Mari)

Francesca Planeta (le foto sono di Daniele Mari)

Francesca Planeta è il volto femminile dell’azienda di famiglia. Figlia di Diego Planeta e cugina di Alessio e Santi con cui condivide, da molto tempo, il progetto Planeta nel mondo. Rappresenta la signora del vino che ha portato il suo sapere sul marketing, la comunicazione e, da qualche anno, sull’ospitalità. Il quartier generale di Planeta è a Menfi, accompagnato dalle altre cantine che si snodano in varie parti della Sicilia, toccando angoli dell’isola ricchi di bellezza, storia e cultura.

L’ospitalità è stata declinata anche a Palermo con Palazzo Planeta, una dimora che vanta sette appartamenti nel cuore della città. In questo momento tutte e cinque le cantine Planeta sono operative con le nuove normative post Covid-19. Il lavoro in campagna prosegue assecondando una natura rigogliosa mentre le strutture di ospitalità sono chiuse.

 

 

La Foresteria Planeta

La Foresteria Planeta

Francesca è in Sicilia, a Menfi, dal 5 marzo scorso. L’abbiamo raggiunta digitalmente e ci ha raccontato il suo lockdown in Trinacria: «Ero a Milano, dove abito con la mia famiglia, mio marito e i miei due figli. Ho avvertito subito che la situazione stava trasformandosi, ma non ho percepito tutto quello che poi abbiamo vissuto. Ho deciso di partire per la Sicilia con mio figlio minore per raggiungere la mia azienda e, contemporaneamente, condividere questa inedita emergenza con mio papà che vive, anche lui, a Menfi. Onestamente immaginavo che questa situazione creasse un blocco più rapido permettendomi di rientrare, agilmente, in Lombardia. In verità sono qui, ho dovuto occuparmi della gestione dell’azienda agricola che, per fortuna, va bene. Contemporaneamente ho pensato di portare avanti, con i miei cugini, le decisioni aziendali per mettere in sicurezza il nostro personale, di cantina, degli uffici e in campagna. Inizialmente non è cambiato molto visto il nostro canale distributivo già attivo con la Grande Distribuzione e l’estero. Verso fine marzo e i primi giorni di aprile abbiamo dovuto rimodulare l’azienda con misure precauzionali verso i nostri dipendenti. Una parte della squadra è in cassa integrazione, un’altra in campagna a integrare il lavoro che continua, e il resto a studiare, insieme a noi, nuove forme di condivisione del vino e dell’ospitalità».

Palazzo Planeta a Palermo

Palazzo Planeta a Palermo

Il mercato del vino è cambiato? E la vostra ospitalità come sta affrontando questa assenza di viaggiatori e clienti verso Casa Planeta?
Il mercato è, parzialmente, cambiato; specie per la chiusura dei locali. Certamente l’on-line si è rafforzato con un traffico più intenso. Sicuramente il blocco del canale Ho.Re.Ca. non agevola il commercio dei vini più venduti in ristorazione, come il nostro Chardonnay o il Cerasuolo di Vittoria. Cerchiamo di fare sistema con i nostri colleghi italiani associati alla Academia ISWA, presieduta da Marilisa Allegrini. Dobbiamo progettare insieme il futuro, pianificare con sinergia concreta l’avvenire del mondo del vino. L’ospitalità ha un valore annuo di circa 2 milioni e mezzo di euro del nostro fatturato. Ventimila visitatori in tutte le nostre tenute, con una prevalenza di stranieri, per lo più americani e inglesi. Siamo chiusi ma speriamo di poter ripartire tra giugno e luglio. Qui in Sicilia la situazione non è così grave, certo, occorre ripristinare i trasporti affinché i nostri clienti possano raggiungerci. Stiamo lavorando alla comunicazione digitale lanciando dei racconti che narrano un’esperienza olfattiva virtuale sulle erbe aromatiche. Il nostro “giardino degli aromi” circonda le 14 camere de La Foresteria Planeta con una disposizione sia vista mare che sulla campagna. E’ un incantevole spazio verde, vero omaggio alle erbe mediterranee, nel quale convivono decine di piante aromatiche, dal timo all’elicriso, alla lavanda, all’artemisia, al rosmarino, fino alla salvia di Gerusalemme. Questi profumi sono reali e permettono di vivere un’esperienza sensoriale unica, e proprio questa selezione di erbe aromatiche sono ingrediente principe delle ricette di Casa Planeta. Era e sarà necessario, oggi più che mai, avvicinare i nostri visitatori alla natura che, come ho già detto, è rigogliosa e ci affascina. I colori che ci circondano sono terapeutici, panacea gratuita e senza limiti di prescrizione, in questo momento così complicato. Questa incertezza fa male, il mio pensiero costante è come poter superare le distanze e avvicinare l’ospite a Casa Planeta.

Cosa farà non appena potrà viaggiare?
Tornerò a Milano da mio marito e mio figlio che compirà gli anni il 10 maggio prossimo, mi mancano tantissimo e comprendo, ancora una volta, quanto sia importante il sostegno della famiglia.

Cambierà l’ospitalità di Planeta riconosciuta in tutto il mondo perché scandita dalla ricetta perfetta fatta di vino, cucina, arte e accoglienza?
Finché non ci sarà un vaccino, una vera sicurezza contro questo virus, gli italiani non so fino a che punto avranno voglia di muoversi e di viaggiare, anche in Italia. Idem gli stranieri bloccati dalle disposizioni governative. Nelle cantine non potremo più gestire gruppi ma faremo visitare le tenute individualmente. Certamente le degustazioni seguiranno le distanze tra i tavoli, ma non vorrei rinunciare a dei pic-nic all’aperto per godere della nostra meravigliosa natura. Passeremo i primi mesi, dopo la ripresa, a raccontarci le nostre esperienze ai tempi di Covid-19. Immagino una trasformazione di intimità anche verso i nostri clienti, forse il vero cambiamento riguarderà i rapporti umani. Una vicinanza dell’ anima se quella fisica ci porterà più distanti. Confido in una ripresa, con una messa in sicurezza dei trasporti: già sarebbe un primo passo per ripartire. Qui da noi, in Sicilia, si sta benissimo, la campagna rigenera e non genera pericolo. Non vediamo l’ora di poter incontrare i nuovi ospiti nelle nostre tenute. Quando arriveranno sarà un momento di grande emozione, indimenticabile, ne sono certa.